chi

sono

”Non hai bisogno di vedere l'intera scalinata.

Inizia semplicemente a salire il primo gradino”

Martin Luther King

Sono psicologa e psicoterapeuta, iscritta all’Ordine degli Psicologi della Regione Toscana (n°3621), e abilitata all’esercizio della Attività Psicoterapeutica (art.3 L.56/89).

Ho conseguito la laurea in Psicologia (indirizzo Clinico e di Comunità) presso l’Università degli Studi di Padova, con una tesi sperimentale dal titolo “Il disagio giovanile.Una ricerca sull’avvicinamento alle sostanze tossiche”.

Nella medesima Università, mediante Esame di Stato, ho ottenuto l’abilitazione all’attività di Psicologo. Ho svolto la prima parte del tirocinio post lauream presso il Comune di Firenze, Quartiere 2 dove mi sono occupata di un progetto per la prevenzione della sindrome di burn-out.

Ho collaborato inoltre con la responsabile degli URP di Firenze, Dott.ssa Angela Bagiardi, svolgendo attività di ricerca sul customer satisfaction.

La seconda parte del mio tirocinio,  invece, ho fortemente voluto svolgerla ad Arezzo presso il Centro di Terapia Breve Strategica sotto la supervisione del Prof. Giorgio Nardone perché ero interessata al suo lavoro e al suo approccio innovativo.

Questa esperienza mi ha dato l’ennesima conferma della validità del modello strategico.

Dopo aver superato l’esame di ingresso, mi sono iscritta alla Scuola del Prof. Nardone.

Durante i quattro anni della scuola ho svolto una parte del tirocinio di specializzazione presso il Consultorio Giovani dell’Usl 11, sede di Empoli (Fi) dove  ho avuto modo di svolgere un servizio di accoglienza, ascolto e supporto mentre l’altra parte l’ho svolta presso la struttura dell’Usl 11 “La Badia” a San Miniato (Pi) nell’area Psicologia Adulti.

Dopo aver conseguito il diploma di specializzazione ho avuto l’onore di essere stata scelta ed inserita tra i Terapeuti Ufficiali del Centro di Terapia Breve Strategica e da allora svolgo la mia attività di consulenza e di psicoterapia.

Nel corso degli anni ho sempre cercato (e tuttora cerco) di ampliare la mia formazione spaziando anche in ambiti molto diversi fra loro.

Oltre a partecipare regolarmente agli aggiornamenti e alle supervisioni mensili col Prof. Nardone riservate ai terapeuti ufficiali del Centro di Terapia Breve Strategica, ho partecipato a due Convegni Europei (2005 e 2007) e a due Convegni Mondiali (2010 e 2014) organizzati dal Brief Strategic & Sistemic Therapy.

Ho inoltre partecipato a workshop, corsi e seminari:

  • Workshop con Camillo Loriedo, Giorgio Nardone e Jeffrey Zeig, “Enhancing Intimacy: terapia breve per disturbi sessuali con l’individuo e con la coppia” (Roma, 2005).

  • Workshop con il Prof. Giorgio Nardone, “Rendere magiche le parole. Tecniche evolute di comunicazione persuasoria per il cambiamento terapeutico” (Padova, 2006).

  • Workshop con Camillo Loriedo, Jeffrey Zeig, Giorgio Nardone, “Depressione. Modelli di terapia breve. Tre voci a confronto” (Arezzo, 2006).

  • Corso “Approfondimento interdisciplinare per un approccio integrato alle tematiche dei bisogni e dei diritti della famiglia” (Empoli, Fi 2006).

  • Seminario con il Prof.  Giorgio Nardone e  il Prof. Matthew Selekman “Adolescenti Violenti con gli altri e con se stessi”. Strategie terapeutiche. Due voci a confronto” (Arezzo, 2007)

  • Seminario con Giorgio Nardone, Camillo Loriedo, Jeffrey Zeig  “Il trattamento dei disturbi di personalità e la gestione dei soggetti borderline. Tre voci a confronto” (Arezzo, 2008)

  • Corso di aggiornamento con l Prof.Giuseppe Sartori, “Principi di psicologia e psicopatologia forense: la relazione peritale e di consulenza tecnica” (Firenze, 2009).

  • Convegno “Il disturbo ossessivo-compulsivo: approcci terapeutici a confronto” A.Caneschi,C.Faravelli,G.Liotti,F.Mancini,G.Melli,G.Nardone,A.Panti,G.Placidi,A.Semerari.V.Ugazio (Firenze, 2009).

  • Seminario  con il Prof. Antonio Pelliccia “Il vantaggio competitivo del management” (Lucca, 2010).

  • Corso di aggiornamento “Il blocco della performance. Tecniche con e senza trance” con il Prof. Giorgio Nardone (Arezzo, 2011).

  • Seminario “Il colloquio relazionale nelle professioni di aiuto” con la Dr.ssa Monica Pratelli (Perignano, Pi 2013)

  • Corso “Avviare un servizio di Parent Coaching” Base ed Advanced con la Dr.ssa Petra Visentin (Milano,2013).

  • Corso “La comunicazione disfunzionale nella coppia” presso l’Associazione Italiana di Sessuologia di Roma con la Dr.ssa Laura (Roma, 2013).

  • Corso annuale per “Operatore di Training Autogeno di J.H. Schultz” presso l’Istituto Ceforp (Firenze, 2013-2014).

  • Convegno “I disturbi dell’alimentazione nell’infanzia e nell’adolescenza” a cura dell’Istituto di Psicologia e Psicoterapia Comportamentale e Cognitiva (Firenze,2015).

  • “Seminario di Sessuologia Clinica” con la Dr.ssa Giommi e la Dr.ssa Lenzi (Firenze, 2015).

  • Seminario di Alta Formazione “Quando il sesso è un problema. Tecniche evolute di Terapia Breve Strategica per i disturbi sessuali”, col Prof. Giorgio Nardone (Arezzo, 2015)

  • Corso di perfezionamento in Ipnosi Medica Rapida col Prof. Giuseppe Regaldo (Padova, 2015)

  • Workshop “Il Mental Training: incremento e ottimizzazione della performance sportiva”, con la Dr.ssa Daniela Tortorelli (Prato, 2016).

  • Simposio “I dialoghi del Cambiamento”, organizzato dal Centro di Terapia Breve Strategica, (Firenze, 2017).

  • Corso “La Mindfulness e le gentilezza nelle relazioni di cura”, con la Dr.ssa Laura Casetta (Padova, 2018).

  • Simposio “Conoscere l’uomo”, organizzato dal Centro di Terapia Breve Strategica, (Firenze, 2018)

  • Seminario Clinico “Ipnoterapia senza trance. Terapie apparentemente magiche”, (Firenze, 2018)

 
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ORIGINI

Le origini dell'approccio strategico risiedono nelle antiche tradizioni elleniche, dalla retorica dei sofisti all’arte dello stratagemma cinese (Watzlawick P., Nardone G., Terapia Breve Strategica, 1997- Nardone G., Cavalcare la propria tigre, 2003), ovvero le antiche arti di risolvere apparentemente irrisolvibili situazioni mediante l'uso di stratagemmi e modi di comunicare suggestivi e persuasori, dalla teoria della comunicazione nata in campo antropologico con Gregory Bateson, agli sviluppi costruttivisti della teoria cibernetica (Heinz von Foerster, Ernst von Glaserfeld), agli studi sull’ipnosi e la suggestione di Milton Erickson.

Nei tempi più recenti si deve alla feconda tradizione della Scuola di Palo Alto (MRI – Mental Research Institute) la formulazione del modello di Terapia Breve.

Negli anni '70, infatti, il gruppo del Mental ResearchInstitute (MRI) presenta alla comunità dei terapeuti i risultati del progetto “Brief Therapy Center” (Watzlawick,Weakland, Fisch 1974 - Weakland et alt. 1974).

Dal 1987 con Giorgio Nardone si ha la moderna evoluzione della Terapia Breve verso quella che viene definita una forma avanzata di tecnologia terapeutica ovvero la Terapia Breve Strategica.

La collaborazione tra Paul Watzlawick e Giorgio Nardone, sviluppatasi per oltre 18 anni, ha condotto anche alla pubblicazione di numerose opere tradotte in molte lingue, divenute testi fondamentali dell'approccio strategico alla psicoterapia ma soprattutto ha condotto alla messa a punto di numerosi modelli di terapia specifici per le differenti patologie.

Nel 1990, con il suo primo libro “L’arte del cambiamento” Giorgio Nardone presenta protocolli specifici per trattare particolari disturbi; nel 1993, con l’opera “Paura, panico, fobie”, egli descrive i protocolli per compulsioni, fobie, ossessioni, attacchi di panico ed ipocondria, risultati essere la terapia più efficace e rapida per tali patologie.

Successivamente, la stessa metodologia sperimentale è stata applicata a disordini alimentari come l’anoressia, la bulimia ed il vomiting, ed ha evidenziato nuove conoscenze relative ai meccanismi evolutivi di queste patologie ed alle loro differenziazioni, che hanno consentito lo sviluppo di efficaci protocolli per il loro trattamento (“Le prigioni del cibo”).

La ricerca e la pratica clinica effettuate presso il Centro di Terapia Strategica hanno prodotto un notevole aumento dell’efficacia e dell’efficienza degli interventi terapeutici, oltre alla messa a punto di numerosi modelli di terapie specifiche per patologie differenti che sono il punto di riferimento del settore.

L'assunzione epistemologica di base di questa scuola di pensiero è che la realtà che ognuno di noi percepisce sia l’effetto dell’interazione tra il punto di osservazione che un essere umano assume, il linguaggio e gli strumenti che sceglie per comunicare la propria realtà.
 
I problemi psicologici e i disturbi mentali vengono visti quindi come il prodotto di disfunzioni percettive e reattive nei confronti della realtà.
L'intervento terapeutico consiste dunque nella ristrutturazione delle modalità di percepire e reagire ad una determinata realtà, ovvero portare il punto di osservazione della persona da una posizione rigida e disfunzionale ad una elastica e funzionale.

IL CENTRO

Il Centro di terapia Strategica opera in Italia dal 1987 occupandosi di consulenza, ricerca e formazione in ambito clinico, scolastico ed aziendale.

Presso la sede centrale di Arezzo è presente la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Breve Strategica (riconosciuta dal Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica-L. 56/89, D.M. 16/11/2000), diretta dal Prof. Giorgio Nardone.

Comunicazione, cambiamento e problem solving sono gli ambiti prevalenti che il centro ha sviluppato in anni di studio e ricerca, giungendo alla messa a punto di protocolli di trattamento per specifiche patologie e problemi umani ed interpersonali.

Il Centro, diretto dal prof. Giorgio Nardone, ha diverse sedi e studi affiliati sparsi in tutto il territorio italiano e non solo, nelle quali operano psicologi, psicoterapeuti e psichiatri che applicano le tecniche della Psicoterapia Breve Strategica.

 

Negli ultimi 20 anni presso il Centro di Terapia Strategica Giorgio Nardone e i suoi collaboratori in Italia e nel mondo i numerosi studi sull'efficacia e sull'efficienza di questo modello clinico, condotti su un campione di oltre 3600 casi, hanno dimostrato che oltre l'86% dei disturbi è stato risolto mediante un trattamento della durata media di 7 sedute, con punte del 92% per i disturbi fobico-ossessivi.

Quando stiamo male e cerchiamo aiuto il desiderio maggiore è quello di risolvere il nostro problema nel minor tempo possibile.

La Terapia Breve Strategica riesce a rispondere a questa giusta esigenza attraverso modalità di intervento mirate a sbloccare il problema entro un numero limitato di sedute. Questo anche nel caso in cui il problema persista da diverso tempo.

La Terapia Breve Strategica rappresenta infatti una sorta di rivoluzione copernicana nel campo della psicoterapia dimostrando che, anche se i problemi e le sofferenze umane possono essere estremamente persistenti, complicati e sofferti, non necessariamente richiedono soluzioni complicate e prolungate nel tempo.

Caratteristica fondamentale, che distingue la Terapia Breve Strategica da tutte le altre forme di psicoterapia è l’utilizzo di stratagemmi nella pratica clinica.

E’ proprio per queste peculiarità che la Terapia Strategica non è un trattamento sintomatico e superficiale, ma radicale e duraturo..

 

 

“Se fai quello che hai sempre fatto,

otterrai quello che hai sempre ottenuto.”

A.Robbins

 

 

Come funziona la Terapia Breve Strategica

 

 

Quando ci troviamo di fronte ad una difficoltà – sia essa personale, relazionale o professionale – cerchiamo di risolverla utilizzando la strategia che ci appare più adatta, magari perché ha funzionato nel passato per una difficoltà simile. Se la strategia che abbiamo scelto funziona, la difficoltà si risolve in breve tempo.

Può capitare però, talvolta, che la nostra strategia non funzioni come ci saremmo aspettati e che questo ci porti a intensificare ulteriormente i nostri sforzi in quella direzione, dal momento che la soluzione pensata ci appare ancora la più logica, quella più ovvia, o l’unica possibile. Con il passare del tempo ci accorgiamo però che più applichiamo questa strategia più la difficoltà iniziale sembra non solo non risolversi, ma addirittura complicarsi, trasformandosi in un vero e proprio problema. 


In questi casi gli sforzi che facciamo per risolvere il nostro problema ci portano invece a mantenerlo ovvero le “tentate soluzioni” che noi e le persone che ci sono vicine mettiamo in atto per cercare di risolvere il problema finiscono per alimentarlo e determinarne così la sua persistenza.

A volte capita che pur riconoscendo che la soluzione che abbiamo adottato non è funzionale non riusciamo a trovarne un’altra arrivando così a perdere la fiducia e a credere che non riusciremo mai a risolvere il nostro problema.

 

L’intervento del terapeuta breve strategico parte quindi dal comprendere “come” (piuttosto che “perché”) si sia creato il problema e che cosa lo mantenga attivo nel presente ed è proprio per questo motivo che fin dall’inizio della terapia si cerca di rompere il circolo vizioso che si è venuto a creare.

 

La Terapia Breve Strategica si pone quindi l’obbiettivo di portare il soggetto ad adottare un altro punto di osservazione sulla realtà, lo porta dalla sua posizione rigida e disfunzionale ad una posizione più elastica e funzionale. 
 

Per raggiungere questo obiettivo nella maniera più efficace e rapida possibile, l’intervento strategico è di tipo attivo e prescrittivo.

Possiamo dire, con le parole del Prof. Nardone che la Terapia Breve Strategica è “l’arte di risolvere complicati problemi umani mediante soluzioni apparentemente semplici”.

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