“Se
fai quello che hai sempre fatto,
otterrai
quello che hai sempre ottenuto.”
A.Robbins
Come
funziona la Terapia Breve Strategica
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Quando ci troviamo di fronte ad una difficoltà – sia
essa personale, relazionale o professionale – cerchiamo di risolverla
utilizzando la strategia che ci appare più adatta, magari perché ha
funzionato nel passato per una difficoltà simile. Se la strategia che
abbiamo scelto funziona, la difficoltà si risolve in breve tempo.
Può capitare però, talvolta, che la nostra strategia
non funzioni come ci saremmo aspettati e che questo ci porti a
intensificare ulteriormente i nostri sforzi in quella direzione, dal
momento che la soluzione pensata ci appare ancora la più logica, quella
più ovvia, o l’unica possibile. Con il passare del tempo ci accorgiamo
però che più applichiamo questa strategia più la difficoltà iniziale
sembra non solo non risolversi, ma addirittura complicarsi,
trasformandosi in un vero e proprio problema.
In questi casi gli sforzi che facciamo per risolvere il nostro problema
ci portano invece a mantenerlo ovvero le “tentate soluzioni” che noi e
le persone che ci sono vicine mettiamo in atto per cercare di risolvere
il problema finiscono per alimentarlo e determinarne così la sua
persistenza.
A
volte capita che pur riconoscendo che la soluzione che abbiamo adottato
non è funzionale non riusciamo a trovarne un’altra arrivando così a
perdere la fiducia e a credere che non riusciremo mai a risolvere il
nostro problema.
L’intervento del terapeuta breve strategico
parte quindi dal comprendere “come” (piuttosto che “perché”) si sia
creato il problema e che cosa lo mantenga attivo nel presente ed è
proprio per questo motivo che fin dall’inizio della terapia si cerca di
rompere il circolo vizioso che si è venuto a creare.
La Terapia Breve Strategica si pone quindi
l’obbiettivo di portare il soggetto ad adottare un altro punto di
osservazione sulla realtà, lo porta dalla sua posizione rigida e
disfunzionale ad una posizione più elastica e funzionale.
Per raggiungere questo obiettivo nella
maniera più efficace e rapida possibile, l’intervento strategico è di
tipo attivo e prescrittivo.
Possiamo
dire, con le parole del Prof. Nardone che la Terapia
Breve Strategica è “l’arte di risolvere complicati problemi umani
mediante soluzioni apparentemente semplici”.
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Il Centro di Terapia
Strategica
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Il Centro di terapia Strategica opera in
Italia dal 1987 occupandosi di consulenza, ricerca e formazione in
ambito clinico, scolastico ed aziendale.
Presso
la sede centrale di Arezzo è presente la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Breve
Strategica (riconosciuta dal Ministero dell’Università
e della Ricerca Scientifica-L. 56/89, D.M.
16/11/2000), diretta dal Prof. Giorgio Nardone.
Comunicazione,
cambiamento e problem solving
sono gli ambiti prevalenti che il centro ha sviluppato in anni di
studio e ricerca, giungendo alla messa a punto di protocolli di
trattamento per specifiche patologie e problemi umani ed
interpersonali.
Il Centro, diretto dal prof. Giorgio Nardone, ha diverse sedi e studi affiliati sparsi
in tutto il territorio italiano e non solo, nelle quali operano
psicologi, psicoterapeuti e psichiatri che applicano le tecniche della
Psicoterapia Breve Strategica.
Negli ultimi
20 anni presso il Centro di Terapia Strategica Giorgio Nardone e i suoi collaboratori in Italia e nel
mondo i numerosi studi sull'efficacia e sull'efficienza di questo
modello clinico, condotti su un campione di oltre 3600 casi, hanno
dimostrato che oltre l'86% dei disturbi è stato risolto mediante un
trattamento della durata media di 7 sedute, con punte del 92% per i
disturbi fobico-ossessivi.
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